Triduo in Onore di San Giuseppe
Per la recita comunitaria
Da recitarsi tutto intero per tre giorni di seguito a partire dal 16 Marzo o dal 28 Aprile oppure ogni volta che si desidera esprimere la propria devozione al santo o domandare qualche Grazia speciale
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
O Dio vieni a salvarmi
Signore vieni presto in mio aiuto
Gloria al padre
Credo
PRIMO GIORNO
Giuseppe, l'uomo dei disegni di Dio,
sposo purissimo di Maria Santissima
e padre putativo di Gesù.
CANTO INIZIALE.
Riuniti in questa festa di san Giuseppe, nostro dolcissimo protettore, consideriamo, fratelli carissimi, la sua vocazione unica e irripetibile, come sposo di Maria Santissima e padre putativo di Gesù e, per sua intercessione, chiediamo al Signore di comprendere anche noi sempre più profondamente la nostra vocazione e missione.
PRIMA LETTURA Gen 39,1-6
Giuseppe era stato condotto in Egitto e Potifar, consigliere del faraone e comandante delle guardie, un Egiziano, lo acquistò da quegli Ismaeliti che l'avevano condotto laggiù. Allora il Signore fu con Giuseppe: a lui tutto riusciva bene e rimase nella casa dell'Egiziano, suo padrone. Il suo padrone si accorse che il Signore era con lui e che quanto egli intraprendeva il Signore faceva riuscire nelle sue mani. Così Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui e divenne suo servitore personale; anzi quegli lo nominò suo maggiordomo e gli diede in mano tutti i suoi averi. Da quando egli lo aveva fatto suo maggiordomo e incaricato di tutti i suoi averi, il Signore benedisse la casa dell 'Egiziano per causa di Giuseppe e la benedizione del Signore fu su quanto
aveva, in casa e nella campagna. Così egli lasciò tutti i suoi averi nelle mani di Giuseppe e non gli domandava conto di nulla, se non del cibo che mangiava. Ora Giuseppe era bello di forma e avvenente di aspetto.
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 1)
Rit. Di gloria e di onore tu lo hai coronato.
Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi,
non indugia nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli stolti;
ma si compiace della legge del Signore,
la sua legge medita giorno e notte. Rit.
Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, .
che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai;
riusciranno tutte le sue opere. Rit.
Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde;
perciò non reggeranno gli empi nel giudizio,
né i peccatori nell'assemblea dei giusti. Rit.
II Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via degli empi andrà in rovina. Rit.
SECONDA LETTURA Mt 1,16.18-25
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito
Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati ". Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatesi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
OMELIA o RIFLESSIONE PERSONALE
INVOCAZIONI
Celebrando con devoto fervore la festa di san Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre putativo di Gesù, apriamo i nostri cuori a Dio con fede e diciamo:
Ascoltaci, o Signore.
- Per la Santa Chiesa di Dio, perché sostenuta dal Patrocinio di san Giuseppe, possa compiere con fedeltà la sua missione di salvezza del mondo intero. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per i sacerdoti e i religiosi di tutto il mondo, perché a imitazione di san Giuseppe comprendano e vivano con fedeltà la loro nobile vocazione a gloria di Dio e
salvezza delle anime. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per tutte le nostre comunità, perché vivano sempre più in relazione intima col Divin Verbo e con Maria sua Madre. Preghiamo. Ascoltaci, o Signore.
- Per le nostre famiglie, perché imitino gli esempi della Santa Famiglia di Nazaret. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
Ci aiuti, o Signore, con i suoi meriti lo sposo della Santissima Madre di Dio, e ciò che da soli non possiamo ottenere, ci sia dato per sua intercessione. Tu che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.
CONCLUSIONE
un canto finale o la Benedizione Eucaristica.
SECONDO GIORNO
Giuseppe custode della Santa Famiglia
e patrono della Chiesa.
CANTO INIZIALE.
Radunati in preghiera, fratelli carissimi, nel nome di san Giuseppe, patrono della Chiesa, supplichiamo il Signore affinchè ci conceda la stessa fedeltà e purezza di cuore che animò san Giuseppe nel servire il suo unico Figlio, nato dalla Vergine
Maria.
PRIMA LETTURA Gen 41,37-46
La cosa piacque al faraone e a tutti i suoi ministri. Il faraone disse ai ministri: "Potremo trovare un uomo come questo, in cui sia lo spirito di Dio? ". Poi il faraone disse a Giuseppe: "Dal momento che Dio ti ha manifestato tutto questo, nessuno è intelligente e saggio come te. Tu stesso sarai il mio maggiordomo e ai tuoi ordini si schiererà tutto il mio popolo: solo per il trono io sarò più grande di te ". Il faraone disse a Giuseppe: "Ecco, io ti metto a capo di tutto il paese d'Egitto". Il faraone si tolse di mano l'anello e lo pose sulla mano di Giuseppe; lo rivestì di abiti di lino finissimo e gli pose al collo un monile d'oro. Poi lo fece montare sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava: "Abrech ". E così lo si stabilì su tutto il paese d'Egitto. Poi il faraone disse a Giuseppe: "Sono il faraone, ma senza il tuo permesso nessuno potrà alzare la mano o il piede in tutto il paese d'Egitto".
E il faraone chiamò Giuseppe Zafnat-Paneach e gli diede in moglie Asenat, figlia di Potifera, sacerdote di On. Giuseppe uscì per tutto il paese d'Egitto. Giuseppe
aveva trent'anni quando si presentò al faraone re d'Egitto.
SALMO RESPONSORIALE (Salmo 79,1-8)
Rit. II Signore è in mezzo al suo popolo.
Tu, pastore d'Israele, ascolta,
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Assise sui cherubini rifulgi
davanti a Èfraim, Beniamino e Manasse. Rit.
Risveglia la tua potenza
e vieni in nostro soccorso.
Rialzaci, Signore, Dio nostro,
fa' splendere il tuo volto e noi saremo salvi. Rit.
Signore, Dio degli eserciti,
fino a quando fremerai di sdegno
contro le preghiere del tuo popolo? Rit.
Tu ci nutrì con pane di lacrime,
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini,
e i nostri nemici ridono di noi. Rit.
Rialzaci, Dio degli eserciti,
fa' risplendere il tuo volto e noi saremo salvi. Rit.
SECONDA LETTURA Mt 2,13-18
Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggì in Egitto, e resta là finché non ti avvertirò, perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo ". Giuseppe, destatesi, prese con sé il bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Dall'Egitto ho chiamato il mio figlio. Erode, accortosi che i Magi si erano presi gioco di lui, s'infuriò e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e del suo territorio dai due anni in giù, corrispondenti al tempo su cui era stato informato dai Magi. Allora si adempì quel che era stato detto per mezzo del profeta Geremia: Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande; Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più.
OMELIA o RIFLESSIONE PERSONALE
INVOCAZIONI
Invochiamo il Signore misericordioso perché ci conceda di imitare il nostro santo patrono nelle sue relazioni intime con il Divin Verbo e nel curare gli interessi di Gesù. Preghiamo e diciamo:
Ascoltaci, o Signore.
- Per la Santa Chiesa di Dio, affinchè con la protezione di san Giueppe sappia rinnovarsi sempre più, per essere più fedele al suo Divino Fondatore. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per rutti i governanti, perché sappiano guidare i popoli nella giustizia e nella pace. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per quanti sono nella sofferenza, perché sappiano accettare la propria croce, unirla alla Passione e Morte di Cristo e offrirla al Padre in Redenzione del mondo. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per tutti i cristiani, perché sappiano, come san Giuseppe, adempiere con fedeltà la loro missione per il bene di tutti. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
Celebrante: O Dio, che con ineffabile Provvidenza, ti sei degnato di eleggere san Giuseppe patrono della Chiesa universale, concedici di avere intercessore in cielo, Colui che veneriamo Protettore in terra.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
CONCLUSIONE
un canto finale o la Benedizione Eucaristica.
San Giuseppe, patrono dei lavoratori.
CANTO INIZIALE
Fratelli, il Signore ha stabilito che tutti gli uomini siano soggetti alla legge del lavoro. In san Giuseppe noi abbiamo un grande modello di accoglienza delle proprie responsabilità e di collaborazione generosa e gioiosa ai disegni di Dio. Supplichiamolo perché voglia dare anche a noi tanta fedeltà e generosità.
PRIMA LETTURA Gen 1,26.28
Dio disse: "Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianzà, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvati-che e su tutti i rettili che strisciano sulla terra ". Dio li benedisse e disse loro: "Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra ".
SALMO RESPONSORIALE (Sai 89,2-4-12-14.16)
Rit. Benedici, Signore, l'opera delle tue mani.
Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio. Rit.
Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".
Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte. Rit.
Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore.
Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi. Rit.
Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera e la tua gloria ai tuoi figli. Rit.
SECONDA LETTURA Mt 13,54-58
In quei giorni, Gesù insegnava nella loro sinagoga e la gente rimaneva stupita e diceva: "Da dove mai viene a costui questa sapienza e questi miracoli? Non è egli forse il figlio del carpentiere? Sua madre non si chiama Maria e i suoi fratelli Giacomo, Giuseppe, Simone e Giuda? E le sue sorelle non sono tutte fra noi? Da dove gli vengono dunque tutte queste cose? ". E si scandalizzavano per causa sua. Ma Gesù disse loro: "Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria e in casa sua ". E non fece molti miracoli a causa della loro incredulità.
OMELIA o RIFLESSIONE PERSONALE
INVOCAZIONI
Invochiamo il Signore, con l'intercessione di san Giuseppe, per i lavoratori e per i loro problemi. Preghiamo insieme e diciamo:
Ascoltaci, o Signore.
- Per la Chiesa Santa di Dio, affinchè sappia portare al mondo del lavoro la Buona Novella della salvezza. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per i cristiani impegnati, affinchè sappiano dare nell'ambiente del lavoro la testimonianza di una fede viva. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per le sofferenze del lavoro, affinchè possano essere addolcite dalla fede in Cristo e dalla partecipazione al sacrificio della sua Croce. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per i giovani lavoratori, affinchè siano aiutati ad inserirsi responsabilmente nella società, e possano raggiungere una condizione di vita libera e sicura, degna dell'uomo. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
- Per i disoccupati, affinchè non perdano mai la speranza e non si abbattano, ma sentano la partecipazione e la solidarietà di tutti gli altri uomini. Preghiamo.
Ascoltaci, o Signore.
O Dio, che nella tua provvidenza hai chiamato l'uomo a cooperare con il lavoro al disegno della creazione, fa' che per, l'intercessione e l'esempio di san Giuseppe, siamo fedeli alle responsabilità che ci affidi, e riceviamo la ricompensa che ci prometti.
Per Cristo nostro Signore. Amen.
CONCLUSIONE
un canto finale o la Benedizione eucaristica.